Giornate che corrono veloci

A volte mi dimentico come fosse la mia vita quando ero ragazza, mi dimentico che facevo solo ed esclusivamente nottate fino a tardi, che rientravo a casa alle 4 ed entravo a lavorare alle 9. Avevo una energia che spostatevi tutti, niente mi abbatterà.

Certo.

Niente.

Da ragazza forse, ma adesso le cose sono un attimo cambiate.

Adesso faccio le nottate è vero, ma non vado a ballare, se sono sfigata le faccio con le faccende perché durante il giorno non ho avuto tempo, se mi va di culo le faccio con le ragazze con cui lavoro a ridere e a lavorare. Ma mi rendo conto che non è più il come le passi a fare la differenza, è proprio la nottata che non va più bene. Me ne rendo conto di solito dopo aver fatto tardi (relativamente poi, perché diciamolo, coricarsi all’una del mattino dopo una vita a fare le 4 non si può considerare tardi!).

La reazione smodata alla privazione del sonno verso i 40 poi comincia la sera a cena, o anche prima di cena, di solito verso le 18,30, quando andresti per casa con un mitra a fare fuori chiunque ti rivolga la parola, sbadigli, non hai la minima voglia di mettere a tavola la cena tantomeno di prepararla, e quindi crei una catena infinita di cene a base di “ma ci arrangiamo?”. Che non sarebbe nemmeno male se non fosse che devi proporre a tue figlie un pasto equilibrato e che sia differente dal pranzo. 

Al momento del dopo cena poi scopri veramente cosa possa passare per la testa dei peggiori serial killer. Le bambine Si devono lavare i denti, si devono sistemare la borsa, si devono preparare gli indumenti per l’indomani, devono sistemarsi nel letto con i loro 400 milioni di peluche a far loro compagnia, devono anche riempire le bottigliette per la notte, e la buona notte, e il bacio della buona notte e il “Mamma mi accendi la canzoncina?” E quando poi finalmente riesci a chiudere la porta della camera e pensi che alla fine anche questa volta tutti ne siete usciti indenni, la porta si riapre perché “Mi sono dimenticata di dover fare la pipì”.

Ora, io dico, ma come può una persona dimenticarsi che doveva fare la pipì? COME? E non è che in casa ho bimbi di 4 anni, no, una ne ha 6 oramai e l’altra ne ha 11. Ma se andassero solo in bagno sarebbe pure tollerabile, solo che per uscire dalle coperte e varcare la porta del bagno hanno dovuto smontare la pila di peluche che avevano nel letto, scostare lenzuola che vanno sistemate PER FORZA in quel modo nemmeno fossero il vestito buono della domenica. 

Ed è così che, anche se a bestemmie sei riuscita a preparare la cena per le 20, prima delle 22,30 le bambine ancora scorrazzano per casa. Quando finalmente la porta della loro camera si chiude definitivamente sei talmente provata che lo sai che dovresti andare a letto, ma non lo fai, perché sai di avere altre faccende da sbrigare, che siano il lavoro, le faccende di casa, il lavello da far brillare, la lavatrice da preparare o anche solo i cataloghi di lavoro da rimettere nel cassetto, sai che NON PUOI. E li diventa una specie di manicomio perché odi tutti quelli che ti stanno intorno arrivati a quel momento, e “tutti quelli” di solito si traduce in “quel poveraccio che ha deciso di amarti nonostante tutto”. E quindi tiri tuo malgrado fino a portare a termine tutte le cose che dovevi o credevi di dover fare, andando a letto alle mille e svegliandoti l’indomani prestissimo è sempre più incazzata con il mondo intero.

Quindi sai che c’è?

C’è che alla fine ho capito che le mie energie non sono più quelle di una quindicenne, che a quasi 40 sarebbe il caso di dormire le mie 8 ore a notte per evitare di odiare le persone che invece amo, di chiacchierare di più con le persone alle quali voglio bene e di smettere di stare dietro alle cose che invece mi mettono ansia. Che va bene stare con le ragazze fino a tardi, ma se rimaniamo fino a tardi cazzeggiando e ridendo non ne guadagna forse anche il nostro lavoro? Ho capito che ho più di una famiglia, ho quella classica fatta dalle mie figlie e da Frafra, ho quella di provenienza, ho la famiglia di Frafra, ho la mia famiglia lavorativa fatta dal mio gruppo di ragazze stupende, ho il mio microcosmo scolastico fatto di chiacchiere e di pettegolezzi, e mi voglio godere tutti, ma fino ad una certa ora, che poi devo dormire 😂😂😂

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