È finalmente Settembre

Ed eccomi qui, di nuovo, a scrivere due righe, sempre scostante nonostante le buone intenzioni che, davvero, ogni volta mi impongo di portare avanti, lo giuro, e croce sul cuore che possa morire. Solo che poi la giornata finisce, ed io mi sento un pochino come Drew Berrymore in “50 volte il primo bacio”. Una volta sveglia l’indomani non mi ricordo già più un cavolo. Poi però mollo bigliettini per la casa, che immancabilmente dopo un tot di tempo mi ricapitano tra le mani e leggo che le intenzioni c’erano, ed erano pure buone.

Sta di fatto che comunque eccomi qui, eh si, sono io, sono viva, sopratutto sono sempre tutti vivi (nel senso che ancora non ho fatto fuori nessuno). Le mie figlie ultimamente però credo si stiano alleando per far fuori me. Sarà odio adolescenziale precoce, non lo so, ma quando sono costretta a scrivere all’una del mattino, seduta sul water, perché finalmente loro sono a letto e non mi interrompono, credo veramente che il loro obbiettivo sia attentare alla mia vita, o come minimo alla mia salute mentale. Oggi infatti dopo settimane mi sono dovuta prendere due goccine causa tachicardia, difficoltà respiratoria ed una botta d’ansia che alla 20ima interruzione mentre stavo lavorando ho pensato di prendere l’iPad e buttarmi giù dalla finestra al grido di Banzai che nemmeno i giapponesi che partecipavano a Mai dire Banzai hanno visto un tuffo carpiato nel vuoto fatto così ad arte. Comunque anche se sono in bagno sono chiusa a chiave, perché non si sa mai, quelle sono capaci che si svegliano ed entrano anche a quest’ora ad interrompermi perché mi devono dire qualche cosa a dir loro importantissima. Che poi le cose importantissime sono tipo “Quando facciamo il cannone che schiumazza?”.

Già. Il cannone che schiumazza. Che Ilaria mi ha fatto due palle quadrate con sto cavolo di video che ha visto su YouTube, doveva fare questo cannone che fa schiuma colorata (bottiglia di plastica tagliata a metà, mantenuta la parte con il tappo, infilata una calza in spugna ben tesa, messo in un piattino acqua, colorante alimentare e tanto sapone per i piatti, bagnata la calza e soffiato nella bottiglia per far uscire la schiuma colorata), è rimasta a darmi il tormento per una bottiglia, perché qui in casa mia le bottiglie vuote in plastica sono una rarità, Francesco le accartoccia alla velocità della luce, quasi te le strappa dalle mani prima che siano vuote del tutto, ti stai assaporando quell’ultimo sorso e -taaaaac- sparita la bottiglia e -straaaac- accartocciata. Insomma dopo esser riuscite a procurare una bottiglia integra, aver usato maldestramente la taglierina e poi le forbici, messo una calza troppo stretta infatti la bocca del cannone si è un attimono schiacciata, riempito un piatto di plastica di acqua/colorante/sapone per i piatti, dicevo, fatto tutto quanto, chiamo Ilaria per fare finalmente la sua schiuma colorata. Lei accorre, urla dalla gioia, intinge il cannone e da due soffiate, chiama addirittura il padre per fargli vedere la magia (il tutto mentre Maria, sul water, osserva serafica tutta la scenetta, a lei non le frega mai niente, anzi, ci guarda come se fossimo dei pazzi e lei avesse la certezza di essere stata adottata), poi Ilaria se ne esce con un “Vabbe, ma credevo uscisse più veloce”. Eccola, sta lì da 3 giorni, viene spostata solo per utilizzare la doccia ma mai nessuna bocca ha più soffiato il cannone per far uscire la schiuma. Una soddisfazione davvero grandissima. Le mie figlie, sempre a dimostrati entusiasmo.


Comunque, dal 9 di Agosto siamo rientrati qui a Roma ed è stato un vero spasso, davvero. Fra ha subito un’estrazione del molare del giudizio che se il dentista ci trovava me mi stava ancora inseguendo con i bisturi. Ma ne ho parlato già. Il lato della cosa veramente andata bene è che grazie al santo Toradol, il cielo lo benedica, non ha sofferto praticamente niente. Io ho avuto un attacco di febbre assurdo, una notte, tutto in una volta, ho cominciato a battere i denti dal freddo (con 38 gradi) e vai di febbrone per due giorni (che devo essere stata veramente male perché lo avevo del tutto rimosso, me lo ha ricordato proprio questa sera Fra, che per inciso ha la febbre lui adesso, perché io di esser stata male nemmeno me lo ricordavo. Quindi ricapitolando. Rientrati il 9 e lo stesso giorno Fra dal dentista, per una settimana non ha potuto mangiare, gli vengono levati i punti finalmente andiamo a mangiare fuori e al cinema con le bambine e zac, io con la febbre quasi a 39. Mi prendo l’antibiotico perché il sabato è il compleanno di Fra, quindi, andando proprio contro al mio modo di fare solito, mi imbottisco di medicine. Sabato 20 con gli amici, una bella serata, ci divertiamo. Ilaria comincia a tossire. Resiste tranquillamente con la tosse, non troppo invasiva, intanto arriva il sabato dopo, mi rivedo finalmente con la mia Darietta e famiglia al completo, bella serata. Il sabato dopo siamo addirittura invitati alla sua festa di compleanno ma … A me comincia ad arrivare un grosso mal di testa, mi ammazza, sembra mi stiano spaccando la testa in due, mi dura giorni. Il mercoledì Fra comincia a sentire dolori articolari, mal di testa. Giovedì comincia a salirle la febbre. Intanto io sempre con il mal di testa. Ilaria sempre con un pochino di tosse, Maria che non respira da una narice, e Fra che oggi la puntata di febbre l’ha avuta alta. Perfetto. Aspettiamo le cavallette e le piaghe, poi possiamo chiudere il cerchio. 

In tutto questo c’è stato pure il terremoto. No, non starò a parlare di città distrutte, di persone e bambini morti, di devastazione e sciacallaggio, con queste cose ho già dato su Facebook e onestamente credo che in certe occasioni forse il silenzio si la cosa più sensata, anche se io zitta non lo sono stata anzi, queste disgrazie sono il periodo che mi incazzo di più, perché oltre ad essermi cagata addosso dalla paura ( ripeto che io sono isolana e al limite l’unica cosa che la natura mi può scatenare addosso e il maremoto, non il terremoto, io all’idea di morire con la casa sulla testa non ci posso pensare, ho sempre creduto che al limite mi avrebbe uccisa il mare), mi sono dovuta sorbire le cazzate dei coglioni del web che ne hanno scritte più di quanto anche l’humor più nero ne poteva partorire, una bomba di razzismo, qualunquismo, estremismo, ignoranza … Insomma. Troppe. Ma io mi sono spaventata da morire. Di nuovo. Al terzo piano da noi la casa ha ballato, è arrivato un 3.qualcosa ma per me è stato orribile, sotto una scossa davvero forte credo morirei prima di terrore, il mattone in testa non farebbero tempo ad uccidermi. È dal giorno che io non faccio altro che sentirmi dondolare, sento il letto che si muove, costantemente. Non faccio altro che guardare il lampadario, sono proprio traumatizzata, di nuovo. Dopo il 2009 che lo stesso lo avevamo sentito pure troppo bene, credo che ci metterò qualche mese a rasserenarmi di nuovo. 

Dopo tutte queste belle cose ieri la Lorenzin, emerita ministra di stocazzo, se ne esce con il fertilityday, che manco ne parlo che mi sale il crimine davvero. 

Davvero un bel mesetto questo. 

E la scuola ancora non è iniziata. 

Ho già paura …

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