I nostri giorni con l’influenza.

Come oramai tutti sapranno, io e la mia amata famiglia siamo rimasti vittime, poco più di due settimane fa, di quest’orribile Influenza stagionale. E parlare di vittime non è esagerato e non vuole portare nessuno a provare per noi una pena inesistente. No. Quest’influenza ti rende proprio una vittima. Ha cominciato Ilaria, con un mal di testa che ci ha sorpreso perché lei non ne ha mai sofferto. E tutto è partito da li. Quest’influenza porta di tutto. Inizia, come ho detto,  dal mal di testa,  continua con febbre alta per giorni e mal di gola feroce, mal di stomaco, nausea, mal di pancia, diarrea, spossatezza a non finire. E nemeno con la fine della febbre la danza ha termine.  Eh no. Continui a ballare tra capogiri,  nausee, dolori muscolari.
Devo dire però che non è stata completamente inutile (fisicamente si). Mi ha aiutato a capire tante cose e a rivalutare diverse persone.
No. La cacca rimane cacca e non cambia, anzi, quel tipo di cacca ha preso un odore pure peggiore,  sebbene pensavo non fosse possibile.
Ci sono state persone però che hanno tentato di aiutarci. Dico tentato perché ovviamente, con un influenza talmente virulenta,  non ho dato a nessuno la possibilità di entrare in casa.
La persona che più mi ha fatto tenerezza è stata la nonna di Fra, che a 94 anni suonati ci ha preparato il pranzo e ce lo ha portato a casa (e che lo ha dovuto consegnare nel pianerottolo perché le è stato posto assoluto divieto a mettere anche solo un piede dentro casa). Per il resto abbiamo avuto a che fare solo con gesti obbligati dalle circostanze, fughe non appena se ne presentava l’occasione, assenze giornaliere strategiche. Insomma, la parola abbandonati è veramente azzeccata. E pazienza per noi adulti. Il punto è che noi adulti non eravamo in grado di badare a delle bambine. Questo è stato il reale problema.
Si. Lasciare che fosse Maria a cucinare, lavare e aiutare noi e la sorella, questo è stato ingiusto. Perché non ha ancora 11 anni e ha dovuto fare da infermiera a 3 persone. Da sola. Per lei magari non è stato nemmeno pesante, probabilmente nel cucinare si è pure divertita. Ma noi l’aiuto lo avremmo dovuto ricevere da altra parte.
Ma vabbe.
Non si può pretendere profondità da una pozzanghera.

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