Scherzi di una giornata no.

Ma diciamocela pure tutta. Ci sono giorni durante i quali tutto fila liscio, e di quelli ne tieni poco conto, e quelli che iniziano male dal suono della sveglia, e quelli, chissà perché,  li senti tutti.
Oggi è uno di quelli no. L’ho sentito appena ho aperto gli occhi. Forse perché gli occhi, durante la notte,  li apro mille mila volte, mi sono alzata come se non mi fossi mai messa a letto. Stanchissima.

Mi sono rimessa a letto perché ho capito che era meglio far passare le ore svelte,  in modo che l’agonia per la giornata fosse il più breve possibile.
Poi con Feny a prendere le bambine che oggi avevano la festa in maschera a scuola.

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Chiacchiere. Caffè. Pettegolezzi. Commissioni.
Mal di testa. Ma va be dai. Oggi è martedì e me ne vado al cinema con Frafra.
Torno a casa e mi metto a cucinare. Ma il salmone non ha finito di scongelare e quindi non lo posso cucinare per pranzo. Pasta al volo per le bambine e Frafra ed io una bistecchina avanzata da ieri con contorno vario (avanzato da ieri anche lui).
Dopo pranzo mi sdraio, per scongiurare il lento passare del tempo in questa giornata no.
Le bambine fanno un chiasso assurdo ed io mi sveglio con l’ansia (i rumori che mi svegliano di soprassalto mi fanno venire l’ansia. Loro ed altre millemila cose).
Trovo un messaggio ed una chiamata persa nel telefono.  La mia amica Barbara! Ci conosciamo da anni ormai è non ci siamo mai viste (eh, potenza di Facebook ). Domani è a Roma, in una via proprio vicino a casa. Che bello! La giornata volge al meglio.
Frafra mi dice che domani Carlo Zampa viene finalmente a prendersi le sue tracce audio che sono in una scatola in sua attesa da 8 anni, ed io quasi mi commuovo perché allora è vero, un dio esiste, le cose se sei positiva cambiano in meglio!
Dovevo andare a fare un pochino di spesa a piedi con il vento che soffia a 570 km/h ma mio suocero torna a casa in anticipo e mi ci accompagna lui. Ma vai! Amo questa giornata.
Faccio la spesa in 20 minuti e torno a casa, devo fare in fretta per sistemare la spesa, sistemare la cucina (dopo pranzo ho dormito), che poi si esce.
Arrivo a casa e aprendo le buste mi rendo conto che non ho preso le spinacine per domani, e la pancetta solo per questa notte. Va beh dai, le compro dopo al centro commerciale.
Frafra mi dice che non sta benissimo. Anzi, Frafra ha proprio la febbre.
Domani Carlo Zampa non viene a prendersi le cassette.
Domani dovrò anche arrangiarmi con Barbara se lui sta male.
Ilaria è raffreddatissima.
Mi arrendo.
Cucino il salmone, metto le bimbe a letto e sistemo la cucina.
Ho un enorme mal di testa. Fanculo.
Si vede che dio non esiste.

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