Arrivano gli amici immaginari.

Maria viene fermata da un tizio e le vengono buttati in testa degli uccellini, probabilmente sperava in qualche spicciolo, peccato per lui, a fine giornata oramai ci avevano sbancato :P

Maria viene fermata da un tizio e le vengono buttati in testa degli uccellini, probabilmente sperava in qualche spicciolo, peccato per lui, a fine giornata oramai ci avevano sbancati 😛

Ed eccoci di nuovo qui, dopo le feste (qualche settimana dopo in effetti), con ancora quei kg in più presi (credevate che se ne sarebbero andati facilmente vero? ILLUSE!), con la casa ancora incasinata dalle vacanze lunghissime (anche questo pensavate di sistemarlo in fretta eh! Ci sarete riuscite definitivamente per pasqua, ma non ve lo godrete perché ci saranno le altre vacanze) e con la stessa stanchezza (non è vero, è aumentata) che avevamo prima di cominciare le ferie. Le mie vacanze? Oh, sono state molto belle (potrei mai dire il contrario avendo avuto ospiti mia madre, mia sorella e mio figlioccio? No, per innumerevoli motivi).  Siamo stati tutti insieme dal 17 di Dicembre all’8 di Gennaio, e in questo modo non ho avuto la possibilità di sentire troppo la mancanza della mia terra. Non ho avuto nemmeno la possibilità di riposare, se è per questo, ma tanto non l’avrei avuta nemmeno se fossi scesa in Sardegna.

Finalmente i cugini insieme, ma manca sempre JJ :(

Finalmente i cugini insieme, ma manca sempre JJ 😦

Le bambine sono state entusiaste di queste vacanze, ovviamente. E sono state entusiaste dei regali, del cibo, delle uscite tutti insieme. Insomma, devo essere onesta, niente di che lamentarci. Magari quando sono ripartiti la loro mancanza si è sentita da morire. La casa vuota, il silenzio, le uscite terminate, le chiacchiere e le sigarette in balcone tutte insieme. La folla nel mio mini cucinino e tante mani messe li a cucinare. Bah, inutile dire che la mancanza è stata la parte più difficile dalla quale riprendersi. Ma tant’è, a tutto si sopravvive no? Mah … insomma. Diciamo che si tira avanti e la routine, piano piano, è tornata a farla da padrona nelle nostre giornate e abbiamo ricominciato a sentirci solo per telefono, o meglio ancora su whatsapp. Mia sorella ha ricominciato a chiamare di nuovo agli orari dei pasti, e mia madre a telefonare perché io, come al solito, non chiamo mai nessuno 😛

Le immagini peggiori ...

Le immagini peggiori …

Come poi si avvicinava il momento della partenza di mia madre e mia sorella, hanno cominciato ad apparire delle figure mitologiche vivibili solo a Ilaria. Una in particolare: L’ALTRA MAMMA. Per chi è cultore di film dell’orrore come me, sarà semplice immaginarsi le innumerevoli immagini che si sono spalancate di fronte ai miei occhi al solo sentirla nominare. Mostri rintanati negli angoli del soffitto, dietro le porte, sotto i letti, negli armadi, dentro il bagno o nello stanzino dei giochi, insomma, mi sono vista circondata. Ho chiesto quindi a Ilaria chi fosse questa mamma e, sopratutto COME fosse. “Tutta colorata”. E’ stata la sua risposta. Molto bene, o hanno deciso di perdere la loro aura grigia e smorta a favore di una mise sicuramente più modaiola o probabilmente Ilaria non gioca con la copia MORTA, DECOMPOSTA, e ADULTA di Mercoledì della famiglia Addams.  Quest’altra mamma ha cominciato ad essere presente nella quotidianità della bambina. Facevano insieme questo, facevano insieme quello. Io onestamente non mi sono mai accorta di questa compagnia, credo che la sogni, più che altro, e che poi da bambina, mi racconti le cose che sogna come se fossero effettivamente momenti vissuti nella giornata. Non per altro, mi ricordo le amichette immaginarie di Maria, Alessia e Giulia, ma la loro “presenza” era tangibile durante tutta la giornata. Maria ci parlava, ci giocava, ci litigava, ne seguiva i consigli (sopratutto di Giulia, che le dava sempre consigli di merda). Ilaria invece no. Quando le chiedo che fa insieme all’altra mamma lei mi risponde molto tranquillamente che con lei gioca e chiacchiera, ma io no la sento mai proferire mezza parola.

Insomma, dopo qualche settimana onestamente la curiosità “abbestia” mi è pure venuta. Quindi ho deciso di chiedere a Ilaria di disegnare insieme quest’altra mamma che le piaceva tanto. “Di a mamma com’è che la disegnamo, ok?” Proposta accettata immediatamente, ovviamente. Allora ci mettiamo li. Che occhi ha? -Ha gli occhi grandi- I capelli lunghi o corti? – Lunghi e corti- E’ magra o cicciotta? -Cicciotta- Le tette grandi o piccole? – Grandi- Mmmhhh…. Ha il sedere grande o piccolo? -Fammi vedere? (e con sfacciataggine mi guarda il sedere) Grande.- (Coooooooosaaaaaaaaaaaaaaaaaaa????). Usa i pantaloni o la gonna? -L’altra mamma usa sempre un vestito al ginocchio e le scarpe con il tacco- Colori di qua, colori di la, questo disegno finisce. Lo guardo. E mi rendo conto che forse non mi devo preoccupare troppo di quest’altra mamma, somiglia molto a me, solo che ha la gonna, probabilmente non è un mostro cattivo, posso lasciarle giocare insieme tranquillamente.

La "strega del televisore" secondo me.

La “strega del televisore” secondo me.

Mi ero quasi abituata a questa mamma compagna delle fantasie di mia figlia quando in mezzo alla notte, qualche sera fa, mi chiama abbastanza disperata. -Mammaaaaa!!!! Vieniiii!!!!- Come al solito salto dal letto emi precipito in cameretta per vedere cosa è accaduto, e sperando di evitare che le sue urla svegliano anche Maria. -Mamma, per favore, copri la televisione con la coperta di Peppa Pig!- Io ovviamente, che non amo assecondare questo tipo di paure le dico che non è necessario, la tv è spenta e non c’è nulla di cui aver paura. Le faccio bere un pochino di acqua, le sistemo le copertine, le do un bacetto e le dico di ridormire tranquilla che ci sono i suoi pupazzi che fanno la guardia per tenere lontano i brutti sogni. Torniamo tutti a dormire tranquillamente. L’indomani mattina, ovviamente, chiedo delucidazioni sul perché la notte precedente avrei dovuto coprire la tv con la copertina di Peppa. -Mamma, perché altrimenti usciva la strega cattiva dalla tv e mi faceva spaventare- Io ovviamente le dico che le streghe non esistono, che sicuramente aveva sognato il tutto, ma lei insiste che la strega è li dentro e che se non coprirò con la coperta uscirà di notte, che lei non l’ha sognata.   <<Senti Ilarietta bella, ma non è che magari questa strega cattiva ha i capelli lunghi e scuri sulla faccia, la camicia da notte e l’aspetto umidiccio??O_O’>>

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