Ricominciamo

ImmagineNo, non si tratta della canzone di Pappalardo, ma dei buoni propositi che ad ogni Settembre si ripresentano puntuali, ed infatti, oggi, è il primo giorno di Settembre.

Quali buoni propositi? Oh, i soliti. La dieta, la pazienza, la comprensione, il venire incontro agli altri e le solite menate. Intanto già ci sono le bambine che oggi non hanno fatto altro che perseguitarmi chiamandomi 1 milione di volte, ho il ciclo, il mal di testa e l’occhio che comincia a ballare (il che non è MAI un buon segno), quindi parlare di buoni propositi quando vorrei imbracciare un fucile mi sembra fuori luogo. Ma tant’è, è il primo di settembre quindi mi tocca. Lo faccio ogni anno, magari non ne parlo qui, ma stilo sempre una piccola lista delle cose che vorrei migliorare (che poi inevitabilmente bisso a Capodanno, ma tanto è un gatto che si morde la coda, modello ciambella, torno sempre al punto di partenza senza aver fatto nessun passo avanti).

Ma quest’anno, TADAN!, mi sputtano qui e magari qualcosa riesco pure a portarlo a termine.

La prima cosa è la dieta, ASSOLUTAMENTE (disse mangiando popcorn ((no, scherzo)) 😛

ImmagineOramai questa è la mia figura, come ho già scritto su fb, essendo sarda ed essendo inevitabilmente ingrassata (popcorn, birre, alimenti iper calorici cucinati da Paolo ecc ecc), la mia figura è diventata quella della dea madre, se mi faccio il caschetto con le treccine e mi abbronzo sono identica! Ho già richiesto una dieta (l’ennesima) di quelle serie, dove non si muore di fame, poi ho già preso appuntamento da un nutrizionista (a fine settembre, così ho il tempo di abituarmi all’idea). Ho cominciato pure a seguirla da oggi (dopo che in questi ultimi giorno che abbiamo fatto in montagna mi sono ammazzata di cibo, sano, per carità, ma TANTO). Comunque vada adesso sono DECISA (seee) e porterò a termine questa cosa! Scommetto che morite dalla voglia di stare dietro al calcolo dei miei kg persi (eccomeno).

ImmagineLa seconda cosa più importante in assoluto è lavorare sulla mia pazienza (inesistente) sopratutto nei confronti delle bambine, in modo che studiando la storia non credano di essere la reincarnazione di due piccole ebree passate sotto le mani della reincarnazione di una SS. (Machecacchiodiesagerazione). Vabbè, cazzate a parte sarebbe veramente il caso che io mi ricordassi di più cosa significa essere una bambina, ed io me lo dimentico un pochino troppo spesso a essere sincera. (Bah, adesso mi sento una cacca e vado ad abbracciarle strette strette)! … (Ecco, sono andata per il mega abbraccio e ho scoperto che Ilaria ha fatto la pipì proprio sul materasso perché stava guardando Zanna gialla e non si è mossa per andare in bagno, quindi sculacciate, incazzo (non per la pipì in se, perché ancora la notte quando dorme la fa, ma perché l’ha fatta da sveglia per non abbandonare la tv!) e urla date dal fatto che le è stato detto milioni di volte, poi ovvio pentimento, scuse per le sculacciate e promessa da parte di entrambe che la prossima volta lei non farà la pipì nel materasso perché non ha voglia di alzarsi ed io, naturalmente, non le darò le sculacciate… che poi sono state 2, mica 10. Torniamo a noi e all’essere bambine. Le trascuro, non nel senso che non le accontento, ma nel senso che, probabilmente, potrei cercare di passarci un pochino più di tempo. Maria in particolar modo ne risente parecchio e richiede spesso la nostra presenza. Ilaria no, perché è abituata a spartire il tempo con la sorella e le mille cose che si hanno da fare, ma Maria non si è mai abituata. Quindi un’ora al giorno, di filato e non frazionata, per fare qualcosa insieme me la devo ritagliare. Aspè, non è che io non ci passi tempo insieme o non rimanga a parlarci, ma il tempo è sempre frazionato dalle mille cose che faccio, invece voglio proprio avere almeno 1 ora piena e completa da dedicare loro per fare qualsiasi cosa, fosse pure guardare un film insieme. Sono sicura che Maria ne sarebbe felicissima e anche Ilaria gradirebbe. Ma la pazienza, santoiddio, quella proprio la devo coltivare. Fanculo mamma che mi hai fatta senza. Che poi non è nemmeno vero, io ero paziente, poi la mia pazienza è stata lentamente uccisa da persone e accadimenti vari. E ora non riesco proprio a recuperarla. Ogni notte mi metto li e faccio il mio solito esamino di coscienza sulla giornata e ogni notte mi dico “Vabbè, però con le bambine devo essere più calma, non posso scattare sempre e rimproverarle, dovrei essere più calma con loro” Poi la mattina dopo Maria non si vuole lavare perché “non deve uscire”, Ilaria mi chiama milioni di volte senza darmi tregua, la cameretta è sempre un casino anche se gliela sistemo 20 volte al giorno, invece di leggere Maria preferirebbe mettersi un cappio al collo e impiccarsi e poi non capisce il testo dei compiti nemmeno quando legge l’esempio. E, ovviamente, un pochino i buoni propositi della notte prima vengono minati. Se poi vogliamo aggiungere il dover pulire mille volte le stesse cose, il ritrovarsi con i piedi appiccicati al pavimento lavato la sera prima, ritrovare spostate tutte le cose sistemate poche ore prima e quel maledetto mobile in cucina di nuovo pieno di cazzate sopra … beh, voi non urlereste?

Altro neo. Venire incontro agli altri. E anche qui sembrerebbe facile, no? La solita solfa del non fare quello che non vorremmo gli altri facessero a noi. Ma poi se tu in primis ti senti l’eterna incompresa il discorso è un pochino differente. Non posso andare incontro alle persone quando mi pare che nessuno venga incontro a me. A volte mi sento l’ultima tra gli ultimi, e chissenefregailcazzo se Gesù disse che gli ultimi saranno i primi, io sempre ultima mi sento, e poi non ci credo in Gesù quindi non attacca il discorso. Nella pratica gli ultimi sono e rimangono sempre ultimi, nessuno gli cede il posto. Ma mi sa che rimane un discorso legato alla pazienza anche questo, se non si ha pazienza è impossibile fare un mucchio di cose, ed io sono mesi che oramai mi sento elettrica (se poi siamo in periodo premestruale è pure dannatamente peggio).

Bah, il primo di Settembre è passato da 15 minuti oramai, quindi con i buoni propositi posso smettere, in modo da non complicarmi troppo la vita. Magari questa volta qualcuno riesco pure a portarlo a termine visto che non sono troppi 😛 Certo la dieta con quel buon formaggio comprato ad Aringo che mi aspetta li nel frigo sarà cosa difficile 🙂

Buona notte 😉

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