Le vacanze delle bambine

Eh ciao.

Trombette

Peppepeppepeppe peppepeppepeppe peppepeppepeppepeppeeeee!!!!!!

Questa volta non è passato troppo tempo dall’ultima volta che ho scritto, per fortuna. Di solito rimango talmente indietro che devo fare tanta di quella mente locale per ricordarmi i vari avvenimenti che risultava quasi impossibile non dimenticarsi qualcosa. Le bambine il 25 sono partite per le vacanze con mamma.

Appaio come una cattiva madre se adesso esulto? No? E allora evvai!!!!!

In casa silenzio, tranquillità, tanto che dormo fino alle 10, se mi va male e alle 11 se mi va bene, e solo la Dea sa quanto avevo bisogno di riposo. Avevamo pensato ad uscire un pochino ma sfiga ha voluto che le bambine, in modo che non ci svagassimo troppo senza di loro, hanno deciso di lasciare con noi l’influenza, e così actigrip, fluimucil, aerosol e fazzoletti umidi. Ma tutto in un silenzio profondo. Bello. Mi ero quasi scordata di cosa significasse la tranquillità.

Se mi mancano? Perché dovrebbero mancarmi? Sono a divertirsi invece di stare chiuse tra queste 4 mura, non sento la loro mancanza, sono felicissima per loro. Anzi, vi dirò, le invidio pure! Avrei voluto lasciare loro qui e partire io  😛 Così io mare, aria aperta, sole, tintarella, amici, sbronze, e loro a casa! Mi arrivano le loro foto, si divertono, e spaccano i maroni al cuginetto, cosa sacrosanta, è giusto a che Mattia vengano rotti i coglioni in modo che si abitui sin da piccolo che il mondo è pieno di disturbatori, e le mie quando ci si mettono lo sanno essere alla grande!

Ho tempo per fare tutto, o meglio, per non fare niente, visto che sono 3 giorni che dormo fino a tardi e non ho lavato mezzo panno, stirato mezza maglietta, spolverato mezzo mobile, ma credo di meritarmi qualche giorno di ozio completo e totale. Mi alzo alle 10 passate, faccio colazione alle 11, mangio quando ho fame senza il tormento del dover cucinare, in casa siamo rimasti solo adulti e verso di loro non ho nessun obbligo.

Mi metto al pc e cazzeggio, prendo il Kindle e leggo ( a proposito caro Bram Stoker, a sto giro vinco io contro la noia del tuo libro maledetto e Dracula me lo finisco di leggere, è da quando avevo 15 anni che ci provo, ma questa volta ho passato il pezzo critico 😛 ). Poi ci sono mille libri, mille film e mille giochi lasciati in arretrato, farò tutto, sicuramente, lo giuro.

SpazzaturaHo anche deciso di buttare qualche giochino vecchio ed inutilizzato da tempo, tanto per il compleanno ne riceveranno di nuovi e mi serve spazio. Insomma, ho quasi un mese di tempo tutto mio e di Frafra, di cose da fare ne abbiamo, ma anche il meritato riposo credo ci spetti 😉 Abbiamo tempo per fare tutto quello che ci va, o per non farlo, niente obblighi, nessun orario, e, sopratutto, niente vocine che chiamano dalla radiolina, che finalmente ho potuto spegnere per dar riposo anche a lei 😀

Bisogna godersi questi santi giorni di tranquillità, quando le raggiungeremo saremo felicissimi di rivederle e, sopratutto, psicologicamente pronti per ricominciare a sopportarle 😛

W le vacanze!

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2 thoughts on “Le vacanze delle bambine

  1. ma certo che devi esultare ty. soprattutto perchè come hai detto tu loro stanno meglio dove sono che chiuse in casa e tu ti meriti il riposo del guerriero….anche io vorrei dei giorni x sistemare casa come si deve e poi potermi dedicare completamente a ginny senza dover pensare a tutto quello che ho da fare perchè durate la gornata nn ci sono e la domenica sono a pezzi!!!!! ma purtroppo x me ginny è stata terrorizzata all’asilo dalla maestra di rligione che le ha detto che papà e mamma muoino e vanno in paradiso e da allora (sono passati 4 mesi) nn posso più fare nulla ne assentarmi da casa senza di lei….nn ti dico!. cmq buone ferie a tutti

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    • Bah, le insegnanti di religione di solito non capiscono che quando parlano di un ipotetica morte dei genitori dei loro alunni piccoli, questi si aspettano che possano morire da un momento all’altro. Fanno una miriade di danni. Io devo essere onesta però, nella scuola di Maria non abbiamo mai avuto di questi problemi, certo, per me è una tortura atroce sentire Maria che rientra da scuola e che mi parla di religione senza poter controbattere e dirle, effettivamente, come sono andate le cose, ma penso sempre che ci saranno il tempo e il luogo per fare una bella chiacchierata con mia figlia. Mi auguro che usi il cervello e non la fede un domani. Bah. Per il resto, di a tua figlia che sei immortale 🙂

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