Ma qual buon vento…

Non mi capacito del fatto che per ogni aggiornamento su questo blogghettino, che un periodo scrivevo modello “diario segreto” ogni santo giorno o quasi, debbano passare diversi mesi se non un anno intero e anche di più! Fare poi il conto dei cambiamenti, dei pro e dei contro, delle persone conosciute e di quelle sfanculate, diventa praticamente un incubo, una mole di lavoro mentale difficile da gestire, per me che non mi ricordo nemmeno che ho fatto per pranzo 2 giorni fa. Mi ripeto sempre che dovrei lasciar passare meno tempo, che dovrei ricominciare a scrivere con la passione di una volta, anche se ho sempre scritto solo una marea di cacate, almeno qualcosina la scrivevo. Il tempo, ecco che cosa mi manca, la mia giornata di 24 ore non mi basta per le cose che devo fare OBBLIGATORIAMENTE, figuriamoci se riesco a trovare qualche ritaglio per quelle accessorie 😛  Potrei cominciare dunque con il viaggio a Londra che abbiamo fatto a febbraio,

Il cartello che porta al mercatino di Portobello Road

Portobello Road
quante stupende
ricchezze ci son
troverai ricordi d’ogni
generazion
sulle bancarelle
di Portobello Road
si trova di tutto
a Portobello Road.

ma mi pare di non aver parlato nemmeno di quello che abbiamo fatto a maggio dello scorso anno, figuriamoci… E’ stato bello, come quello di Maggio ovviamente, ma diverso perché nel primo eravamo con Daniele ed Elisa, con i quali ci siamo divertiti da morire, nel secondo invece eravamo solo noi due, a fare i fidanzatini, cosa che con due bambine ci capita pure troppo di rado… Comunque vada in entrambi i viaggi tutto bello, in particolar modo il musical dei Queen, che sarebbe da andare a vedere almeno una volta all’anno 🙂 Durante l’annata 2011/2012 poi Maria ha cominciato la scuola elementare, tappa importantissima per lei e nuova fonte di stress per noi. La bambina è brava, per carità, ha finito l’anno con tutti 10, solo che non ama fare i compiti a casa, e quindi è un continuo di urla, punizioni e minacce… SNERVANTE per lei e per noi. Che dire poi della danza e del saggio che ha fatto quest’anno? Le bambine erano meravigliose, un’emozione veramente unica ❤ Purtroppo però quest’anno non verrà iscritta proprio all’inizio del corso, ma sono sicura che, brava com’è, non rimarrà indietro di certo 🙂 Belle vacanze quest’estate… insomma, le vacanze in se sono state una merda, non abbiamo fatto nulla, tutto il tempo tappati in casa e solo 5 giorni di mare su 20 di vacanze, ma è nato mio nipotino, il figlio di Michela, quindi sono state delle belle vacanze .

Mattia

Michela dice che dorme e mangia… ma io non ci credo 😛

Inutile dire che le bambine si sono subito innamorate di lui. Non saprei dire se più Maria o Ilaria, sicuramente tanto entrambe anche se in modo differente. Comunque vada ha avuto il supporto e l’appoggio di una fan club da appena nato. Comunque è bellissimo mio nipote ❤  Di certo la vista di questo pargoletto innocente e delicato mi ha fatto il suo bell’effetto, infatti ho deciso che MAI, e dico MAI farò altri figli… e ribadisco sottolineando il MAI ( non ho trovato la sottolineatura, pazienza, rende comunque l’idea). Perché? Facilissimo, solo pensare che  mia sorella avrebbe avuto a che fare con tetta, pianti, ninnamenti, risvegli notturni, preoccupazioni finché il bambino è così piccolo e tutto il resto di cose legate ai poppanti… beh, no grazie, ma la mia idea di poter prendere in considerazione, con determinati presupposti ovviamente, l’idea di un terzo figlio, si è dileguata. Preferisco così, come siamo, con le bambine che sono sempre più grandi e più indipendenti, Maria che va a scuola, Ilaria che il prossimo anno entrerà alla scuola materna, all’orizzonte comincio a vedere un pochino di tempo in più per me, per noi… nonono, non ci voglio nemmeno pensare.

Il rientro è stato poi il solito trauma, perché ogni volta io sono combattuta tra la voglia di tornare a casa e il desiderio di non tornarci più, ma credo che se dovessi veramente scegliere la mia decisione propenderebbe per la Sardegna. E poi mannaggia quanto mi manca la famiglia. La mia famiglia… non avrei mai pensato che un giorno saremmo stati lontani e avremmo avuto tutti sti problemi per vederci. Poi accadono cose che ti fanno sentire una vera e propria cacca. Infatti la notte tra il 6 ed il 7 settembre ci ha lasciati zio Roberto. Mai mi sarei immaginata una cosa del genere, credevo che anche se acciaccato ci avrebbe sotterrati tutti… Il classico fulmine a ciel sereno insomma. Quando mamma mi ha chiamata a mezzanotte passata al cellulare per poco non mi viene un colpo, e poi con il bambino piccolino ho pensato di tutto… Ma non avrei mai pensato a lui. Un infarto fulminante se l’è portato via. Durante il sonno per fortuna, così la sua morte non dev’essere stata traumatica, probabilmente non si è reso nemmeno conto di quello che gli stava accadendo, o almeno si dice così… Comunque vada, io non ero li. Ed è inutile pensare che se anche ci fossi stata non avrei potuto fare nulla, io ci dovevo essere, invece ero e questa cosa mica mi è scesa liscia… Nemmeno al funerale sono potuta andare, neppure l’ultimo saluto. Che nervi. E poi, ovviamente, quando arriva un lutto che riguarda la famiglia, arrivano anche quei ricordi che cerco di tenere rinchiusi nel fondo dell’anima, in modo da far rimanere in superficie solo quelli belli. Come al solito ritorna quel famoso massaggio a mamma, il malore, e tutto quello che è venuto dopo… mi chiedo se prima o poi la smetteranno di tornare, ma onestamente ne dubito, sono quel tipo di cose che ti accompagnano per tutta la vita, nascoste nell’ombra ma sempre pronte a balzar fuori quando meno ne hai bisogno. Mah vabbè. lasciamo perdere, mi auguro solo che zia e Moni si riprendano presto, ma tanto so già di cosa si tratta e so che certe ferite, benché pare che si rimarginino, in verità non guariscono mai, bisogna solo aver pazienza (una cosa che appunto io non ho) e cercare di conviverci accettando la cosa. Poi per ricordarmi che la morte e la nascita fanno parte della vita, dopo mezz’ora dalla chiamata di mamma mi arriva il messaggio di Elisa che ci annuncia la nascita del piccolo Diego…eh si, per una vita che si spezza, da qualche altra parte, ce n’è una che inizia, è sempre stato così.

Ma parliamo di altro? Si, mi sa di si. Domani comincia la scuola!!!!!!! PEPEPPEPEPPEPE PEPEPPEPEPPEPE PEPEPPEPEPPEPEPPEPEEEEE!! Prego trombette, palloncini, stelle filanti e scintilline! Da domani meno una tutto il giorno in casa! Festeggiamo il rientro a scuola, e facciamolo per il bene di tutti, il suo, quello della sorella e il nostro. Lei avrò qualcosa da fare che le piace e la stimola, noi non dovremo prenderla a urla tutto il giorno perché lascia in mezzo alla stanza i giocattoli, le mutande, le calze, i pupazzi vari, le matite colorate, i fogli da disegno, le costruzione, i chiodini colorati, la lavagnetta con i gessetti… praticamente mezza casa, tutto sul tappeto della stanza. Eh si, perché Maria il discorso prendi una cosa e poi quando hai finito di usarla rimettila al suo posto, non lo sente proprio. In camera loro regna la vera e propria anarchia, poi quando mi girano le palle e comincio a buttare i giocattoli allora chiede la grazia per gli oggetti con la promessa che le cose cambieranno… ma lei va addirittura oltre le classiche promesse da marinaio che durano solo qualche giorno, le sue durano al massimo qualche ora, o ancora peggio durano finché  non prende in mano il primo giocattolo post minaccia di linciaggio dei peluches. Da domani invece avrà di nuovo la compagnia dei suoi compagni, l’affetto di maestra Tiziana che l’ha sempre adorata, ricomincerà la sua routine… tranne la danza purtroppo, ma chi lo sà, magari a dicenbre oltre la danza farà pure piscina… chi lo sa 🙂 Come si dice :” La speranza è l’ultima a morire” e qui preferisco ignorare la vocina che mi ricorda che ” Chi visse sperando…” Vabbè, chi vivrà vedrà 😛

Bah, ho scritto talmente tanto che onestamente anche avessi dimenticato delle cose essenziali non me ne frega praticamente meno di zero 😛 Quando riscriverò, magari tra altri 8 mesi, vedrò di ricordarmi qualcosa in più, nel frattempo… nano nano 🙂

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