Un salto nel passato…scritto il 18-03-08

Mai pensato ad una macchina del futuro?  Io si, ma credo che la riutilizzerei per tornare indietro, indietro a quegli anni di spensieratezza e gioia che hanno caratterizzato la mia crescita, i miei anni più belli, i miei 16/17/18/19/20 anni…che bei tempi…

Mi ricordo che nn avevo idee catastrofiche per la testa, che nn pensavo che qualcuno mai mi avrebbe potuto voler morta,tantomeno il padre di mia figlia!Credevo che il primo amore durasse per sempre, e anche nel caso fosse finito, vedevo comunque  un futuro rosa, con l’uomo dei miei sogni, assieme a colui che si sarebbe preso cura di me, che mi avrebbe protetto, che nn mi avrebbe lasciata mai, amandomi come nessuno…

Mi ricordo che si ascoltava in quei tempi la musica migliore, che si andava a ballare, che si rientrava tardi solo il sabato e che ogni giorno si aveva sempre un buon motivo per essere felici, per sorridere beatamente delle stupidaggini che tutti in gruppo combinavamo, che si usciva in settimana dopo la scuola, alle 19,30, che mio padre mi faceva rientrare alle 21…rompipalle…ma almeno lo avevo ancora…che solo se ero con Simone allora potevo rientrare alle 22…

…oddio…Simone…il primo amore, vissuto con quella errata convinzione che sarebbe durata per sempre, i primi progetti fatti in due, la mia prima volta, con lui, che ricordo tremendo!!!Un dolore inenarrabile, ma porca miseria, in pratica lo avevo stuprato io! Il desiderio del contatto fisico, che per la prima volta ti entra nel cervello…e porcaccia, nn ti molla più…quei baci che ti mettevano i brividi, quelle farfalle nello stomaco che cominciavano a svolazzare solo all’idea di vederlo,quegli abbracci che duravano ore, così, fermi, a godere solo del calore dei nostri corpi stretti stretti…da nn crederci, nessuno mi ha più abbracciata in quel modo…

Ricordo tante cose di quegli anni, e sono quasi tutti dei dolci ricordi…ricordo le cene a casa, i film delle 20,30, la famiglia riunita intorno alla tavola, i commenti e le risate durante le varie programmazioni…ricordo la prima play station e il mio nervoso quando Simone decideva di nn uscire il sabato notte, per rimanere a giocare con mio padre a calcio, ore interminabili durante le quali con mia madre decidevamo di metterci a giocare a carte per passare il tempo e lasciare gli "uomini" ai loro svaghi demenziali, ricordo come Simone esultava quando vinceva con mio padre e come lui lo guardava bonariamente e con un sorriso come per dire -si,si, ma la prossima la vinco io-, nn lo ha mai battuto…

Vorrei poter tornare indietro, per rivivere le lunghe vacanze passate a casa di Maurizio, alla Caletta, come si correva in mutande e nn ci si vergognava, come si faceva la pipi con la porta aperta perchè tanto "siamo tutta una grande famiglia", le spiagge girate tutti in comitiva, le piramidi umane, le partite a racchettoni, le guerre fatte nell’acqua sopra le spalle dei ragazzi, la villa di Berlusconi, il caffè pagato 2.00 lire che per noi era un vero furto…

…mi manca tutto di quegli anni, mi manca l’ essere amata come allora e il nn saper più amare in quel modo, mi manca mio padre, il suo sorriso, la sua voce dura durante i rimproveri, il poterlo odiare pensando"tanto un giorno me ne andrò di casa e farò quello che voglio…"

…ed infatti me ne sono andata…e anche lui…

Tutto è così cambiato, nn si trovano più in commercio le gomme a forma di sigaretta e nemmeno quelle che quando le mettevi in bocca cominciavano a scoppiare e rischiavi di perdere le otturazioni dei denti…nn c’è più Simone accanto a me, nn c’è nessuno per l’esattezza, tranne Maria, la mia bambina, il mio angelo, la mia vita, la mia eredità di gioia…c’è l’ombra di un marito psicopatico e tossicodipendente che mi odia, ci sono le sue parole che proprio in questi giorni, a un tiro di schioppo dall’udienza per la separazione e l’affidamento della mia bambina, mi risuonano nella mente…"se provi a nn darmi la possibilità di crescere Maria ti uccido,così nn lo potrai fare nemmeno tu…"ed io è proprio quello che stò cercando di fare:evitare che lui le rovini la vita, e sicuramente farmi pure ammazzare nel tentativo…

Gli ultimi anni della mia vita sono passati veloci e drammatici, tutti i miei sogni e le mie aspettative si sono infrante, ho fatto duemila errori, uno dietro l’altro, mi sono fidata delle persone sbagliate, nn ho più gli amici di quegli anni, in effetti nn ho quasi più amici…ho la famiglia, ma è lontana, e mi manca, mi mancano tutti, dal primo all’ultimo…

Mi sento un pò rinchiusa, mi sento sola,continuo a sperare tante cose, con la consapevolezza che nn le potrò avere, che nn si avereranno…vorrei un altro figlio…ma dovrebbe esserci qualcuno che lo voglia con me…e che voglia starmi accanto, per dare anche un padre a Maria, che nn conosce un abbraccio paterno, un bacio, una parola dolce da parte di un padre…solo che nn posso andare a tentativi, nn posso buttarmi a provare, a sperimentare, c’è Maria e lei nn deve pagare i miei errori passati tantomeno vivere le conseguenze di quelli futuri…ragion per cui credo che morirò sola, che aspetterò per tutta la vita un Principe coraggioso che mi venga a salvare, nn saprò mai che durante gli anni e le varie emancipazioni femminili ha deciso di diventare omosessuale, e lo aspetterò invano…

…Oggi mi è stato chiesto perchè nn voglio che Giuseppe veda più Maria,ci ho pensato bene, sul momento ho dato una risposta un pò così, ma adesso ho la risposta giusta, nn voglio che lui la veda mai più perchè a me ha tolto le speranze, nn voglio che le tolga anche a lei,nn voglio che la bambina debba crescere convinta che la vita è uno schifo, che a volte la vita fuori dalle mura domestiche è molto meno pericolosa che al suo interno, voglio che mi veda sorridere, che mi veda serena, che cresca con dei valori, con degli ideali, che nn debba pensare che carabinieri e polizia sono nemici, voglio che la sua vita sia bella, sia rosa…so che nn sarà sempre felice, ma nn voglio che qualsiasi momento infelice sia da addebitare a lui. Capisco che si possa erroneamente pensare che voglia strappare Maria al padre solo per ripicca, per vendetta, ma nn è così…mi piacerebbe pensare che la sua vita cambierà radicalmente, che lui sarà in grado di prendersi cura della figlia…ma nn ci credo, nn nutro la minima illusione o speranza…e nel frattempo,aspetto che un giudice decida della nostra vita, pensando di chiedere il porto d’armi…nn si sà mai..oddio, spero solo di nn sparare per sbaglio al Principe che si è appenna ravveduto e ha capito che nonostante l’emancipazione sia un mezzo schifo per certi versi, io sono la donna della sua vita!

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